Algae Turf Scrubber: il più efficiente filtro ad alghe per acquario marino

Algae Turf Scrubber: detto tas o ats, è il filtro ad alghe più potente per l’Acquario Marino

Che cos’è l’Algae Turf Scrubber? Si dice sia un filtro ad alghe molto efficiente e che abbassi i nitrati e i fosfati, è vero? Come funziona il filtro ats o tas, acronimo di Algae Turf Scrubber? Può essere installato in tutti gli acquari oppure in quelli grandi, come qualcuno dice, non serve e niente? Scopriamo questo e molto altro nelle prossime righe!

Le risposte alle domande sull’Algae Turf Scrubber


 

– Che cos’è l’Algae Turf Scrubber?

L’ats è un filtro ad alghe che possiamo immaginare come un pannello posto verticalmente o in obliquo. L’acqua scorre per gravità su un supporto plastico simile ad una rete: qui vi crescono le alghe utili. Naturalmente è necessario che il supporto venga correttamente illuminato, che il flusso d’acqua sia corretto e che la pendenza sia ottimale.

– Come funziona?

Il principio fondamentale è relativo all’incremento di biomassa algale.

I nutrienti disciolti nell’acquario marino, spesso etichettati superficialmente come inquinanti, vengono trasformati dalle alghe in biomassa: se ne nutrono e quindi crescono di dimensioni. Dopo l’avvio del filtro ad alghe, questo processo di “cattura” dei nutrienti diventa regolare e sempre più significativo.

In sostanza, l’acqua viene continuamente alleggerita da tutti quei nutrienti che gli acquariofili (e i loro ospiti) non vorrebbero avere in eccesso in vasca.

Dove finiscono? Nella massa algale, la quale periodicamente può essere rimossa in modo semplicissimo: si gratta, taglia, “pota” lo strato di alghe creatosi sul supporto dell’Algae Turf Scrubber.

E poi? Le alghe rimosse, spesso, si possono utilizzare come nutrimento per pesci o invertebrati erbivori. Una sorta di riciclo dei nutrienti tutto in acquario. Questo aspetto, interessante perchè tocca i concetti di “ecologico e sostenibile” merita senza dubbio un articolo dedicato…

– E i filtri a Chaetomorpha? Sono simili?

Anche se si parla sempre di alghe e di biomassa, i filtri a Chaetomorpha sono davvero differenti. Per quanto riguarda direttamente l’acquariofilo, è bene sottolineare che i filtri ATS (Algae Turf Scrubber) sono incredibilmente più rapidi ed efficienti dei filtri a cheto.

Il motivo di questa disparità è semplice: l’alga Chaetomorpha presenta ritmi di crescita decisamente più lenti, infatti viene spesso consigliata a volumi. “Inserite un’intera vaschetta di cheto, oppure non vedrete risultati” è un’affermazione un po’ esagerata che si legge spesso, e in effetti, un fondo di verità c’è! La crescita della cheto, che è ciò che conta ai fini della filtrazione, è lenta e avviene perlopiù nel lato illuminato… Tanto che viene consigliato di “girare” l’ammasso di Chaetomorpha ogni qualche tempo per evitare marcescenze, compattamenti o altri problemi. Solo una grandissima quantità di quest’alga sarà dunque utile.

– In cosa è migliore il filtro Algae Turf Scrubber?

I filtri ATS, invece, sono decisamente più performanti. Innanzitutto sono colonizzati da alghe veloci, spesso proprio quelle infestanti che si cerca in tutti i modi di debellare. Un Algae Turf Scrubber, quindi, permette di “sottomettere e sfruttare” proprio quelle alghe che fino a ieri erano temute. Può sembrare una frase d’effetto, ma è proprio così e tra poco ci sarà qualche esempio concreto.

Inoltre, la composizione della comunità algale in un filtro di questo tipo è assai varia: vi possono essere alghe unicellulari, coloniali, pluricellulari, “macro alghe” , calcificanti, silicee etc. Vi può crescere davvero di tutto e ciò che è più interessante è la personalizzazione: ogni acquario marino avrà un proprio specifico Algae Turf Scrubber, con le specie di alghe più adatte alle proprie condizioni.

– Davvero è così miracoloso? Quali sono i contro?

Sì, in effetti è davvero molto utile ed efficace. Addirittura miracoloso forse no, ma è uno di quegli accessori che fa e farà parlare di sè in positivo. Oltreoceano è già diffuso negli acquari marini ed è da tempo noto nei sistemi di acquacoltura. In Italia, guardacaso, è una novità…

A onor del vero, citerò qualche contro, giusto per essere imparziali.

Questo filtro ad alghe può essere ingombrante. Non è un cilindro, ma un pannello. Di solito, comunque, in sump si riesce a installare senza difficoltà: è largo, ma è anche vero che ha uno spessore di appena qualche centimetro.

Un filtro gigantesco potrebbe impoverire troppo l’acquario: anche se sembra uno scherzo, dato che il 99% degli acquariofili ha eccesso di azoto e fosforo e non carenza, un Algae Turf Scrubber sovradimensionato può consumare rapidamente tutti i nutrienti. Un caso un po’ estremo, ma va bene citarlo.

Necessita di manutenzione: periodicamente bisogna asportare le alghe cresciute in eccesso. Indicativamente ogni 2 o 3 settimane. Non collassa se ci si dimentica, ma potrebbe ridursene l’efficienza in quanto le alghe non hanno più spazio e luce sufficiente per crescere ai ritmi di prima, quando erano poche. Il materiale asportato si può gettare nei rifiuti umidi, somministrato a pesci erbivori o riciclato come una sorta di compost/integratore per terreni di piante terrestri.

– Algae Turf Scrubber in grandi acquari è inutile?

Decisamente no. Il filtro ad alghe a panello non sarà mai inutile perchè, proporzionalmente alle sue dimensioni, ridurrà la concentrazione di nutrienti/inquinanti in acquario di un certa quantità. Un acquario di molte centinaia di litri e veramente pieno di pesci e coralli sarà senza dubbio avvantaggiato anche da un piccolo Algae Turf Scrubber, ma se si ambisce ad un risultato evidente e notevole è bene scegliere un pannello di dimensioni opportune.

AAA: più che alle dimensioni della vasca, l’Algae Turf Scrubber va rapportato alla biomassa degli animali ospitati. In ultima analisi è il mangime introdotto, che è proporzionale al numero e grandezza di pesci e invertebrati, a introdurre quei nutrienti (azoto, fosforo, etc) che dovranno essere elaborati e smaltiti dal sistema-acquario.

– Dove va posizionato il filtro Algae Turf Scrubber?

Questo filtro può essere inserito ovunque poichè è indipendente da altri accessori. Tra le più frequenti posizioni vi sono la sump e il refugium se presente, altrimenti è possibile installarlo sopra l’acquario, chiaramente se l’estetica non ne risente.

– Quando conviene utilizzare un Algae Turf Scrubber?

Gli acquari che ricevono maggiori benefici dal filtro ATS sono quelli molto popolati in cui risulta difficile gestire il carico organico con altri metodi. Vasche di soli pesci, taleari, acquari con SPS, ma anche LPS e molli traggono certamente numerosi benefici dalla presenza dell’Algae Turf Scrubber.

Può non essere consigliabile in acquari marini molto magri, che nel gergo acquariofilo significa poveri di nutrienti e di microparticelle organiche, poichè non vi è il problema della gestione del carico organico.

– Come fare per avere un filtro ATS per il proprio acquario marino?

Vi sono due soluzioni: il fai da te o l’acquisto di un prodotto già pronto.

Con il fai da te non è impossibile costruire un filtro Algae Turf Scrubber, può essere divertente improvvisarsi artigiani, ma i risultati potrebbero essere incerti e necessitare di più “costruzioni” per migliorare l’accessorio. Bisogna stare molto attenti ai materiali utilizzati e costruirlo con molta cura…

Altrimenti, da pochissimo, in Italia è possibile acquistare Algae Turf Scrubber per Acquario Marino già costruiti, pronti per l’uso e soprattutto testati e perfezionati prima della messa in commercio. Probabilmente un piccola rivoluzione nella gestione della maggior parte degli acquari marini italiani…

– Dove acquistare un Algae Turf Scrubber, il più efficiente filtro ad alghe per acquario marino?

Per acquistare un Algae Turf Scrubber o filtro ATS è possibile rivolgersi direttamente al produttore, l’azienda brand Aquascaping Store. Per entrare in contatto e poter scegliere tra i diversi filtri standard o richiedere un Algae Turf Scrubber personalizzato, si può utilizzare questo modulo: