Come abbassare la temperatura in acquario

Come abbassare la temperatura in acquario

Refrigerare l’acquario – come abbassare la temperatura dell’acqua? Quali sono i metodi più utilizzati per rinfrescare l’acquario? Quando è necessario diminuire la temperatura? Quali accessori sono indicati?

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Perchè diminuire la temperatura della vasca?

Quasi tutti i pesci ornamentali mal sopportano temperature troppo elevate. Sebbene numerosi siano “pesci tropicali”, in realtà non significa possano vivere a temperature molto alte, ad esempio oltre i 30°C. Abbassare la temperature diventa quindi fondamentale per non avere perdite. 

Il problema di temperatura eccessiva si verifica in modo particolare in estate, quando il calore proveniente dall’esterno può arrecare fin troppi danni all’acquario. Non è da sottovalutare, tuttavia, nemmeno il riscaldamento domestico invernali: diverse specie ormai molto diffuse tra gli appassionati prediligono acque relativamente fresche, tanto da doverci porre speciale attenzione.

Cosa temere in particolare?

Nei mesi di luglio e agosto, ma anche in giugno, possono verificarsi i cosiddetti “picchi di calore” in acquario. A causa delle alte temperature esterne e a una insufficiente refrigerazione ambientale, l’acqua in acquario raggiunge temperature assolutamente troppo alte. Quando si possiede un acquario è bene ricordare questo aspetto: la gestione estiva della casa deve adeguarsi al mantenimento in salute della vasca e dei suoi organismi.

Metodi per abbassare la temperatura:

Le ventole

Le ventole rappresentano il rimedio più diffuso, semplice ed economico per questo tipo di problema. Possono riuscire a ridurre la temperatura anche di 2-3°C. 

Per sfruttarle al meglio se ne possono posizionare alcune da un lato con funzione soffiante e altre sul lato opposto con funzione aspirante.

Il riscaldatore?

Riflettendoci è assurdo, ma è una della richieste più comuni:

“Se imposto il riscaldatore a 25°C, perchè il termometro misura 29°C? ”

Come dice il nome, il riscaldatore può solamente riscaldare, ovvero apporta calore all’acqua alzandone la temperatura. Non può in alcun modo raffreddarla mantenendola entro il valore impostato.

L’unica garanzia, se il prodotto non è difettoso ed è correttamente proporzionato al volume d’acqua, è che la temperatura non scenderà mai molto sotto il valore su cui è regolato il termostato.

Il ghiaccio?

Il ghiaccio come metodo di refrigerazione è assai criticato sul web. Raramente, però, se ne leggono motivi convincenti e non “per sentito dire”.

Per abbassare la temperatura è utilizzato anche in impianti <<non acquariofili>>, spesso come rimedio d’emergenza in caso di rottura delle attrezzature più performanti.  

Un buon utilizzo del ghiaccio avviene negli acquari con sump: nella vasca secondaria se ne può aggiungere regolarmente una certa quantità. Non avverranno “stratificazioni” d’acqua con diversa temperatura, poichè il flusso la renderà omogenea. 

Naturalmente introdurre bottiglie d’acqua ghiacciata direttamente in acquario, magari in vasche piccole, potrebbe non essere una saggia soluzione. 

La criticità dell’utilizzo del ghiaccio consiste nella difficoltà di valutare le dosi e le tempistiche

Se avete un’emergenza di temperatura e non sapete bene come affrontarla, >>contattateci!

Soluzioni performanti per abbassare la temperatura

La soluzione migliore per il controllo della temperatura è affidarsi a un refrigeratore. Questa attrezzatura è in grado di abbassare la temperatura dell’acqua in maniera efficace e automatica: una volta acceso, il refrigeratore porterà il valore di T° prossimo a quello impostato e lo manterrà nel tempo come massimo.

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