Hydra viridissima: armi letali e clonazione

Hydra viridissima: armi letali e clonazione

Hydra viridissima è una specie di polipo d’acqua dolce piuttosto studiato per le sue interessanti caratteristiche. Questo piccolo organismo, chiamato comunemente idra, è abbastanza conosciuto anche nell’ambito acquariofilo come ospite occasionale degli acquari ornamentali.

 

Hydra viridissima: cnidario d’acqua dolce

Il genere Hydra rientra nel phylum Cnidaria, a cui appartengono anche i coralli marini. La classe tassonomica è tuttavia differente: idra è un idrozoo, i coralli sono antozoi.

Gli cnidari sono tipicamente d’acqua salata, è perciò abbastanza raro rinvenirne in acqua dolce: Hydra viridissima è forse la specie più comune e semplice da reperire in natura.

L’habitat dell’idra

Le idre vivono tipicamente in stagni permanenti, laghetti e corsi d’acqua/fossati a moto assai lento. L’acqua non dev’essere troppo inquinata.

Gli individui sono normalmente fissati a supporti rigidi come steli di piante acquatiche, pietre e legni. Difficilmente vagano nel detrito o in colonna, a meno che non siano in fase di spostamento.

Hydra viridissima: alimentazione e simbiosi

L’alimentazione delle Hydra viridis si basa su due differenti sistemi: la predazione e lo scambio con le alghe simbionti.

La predazione avviene in modo più sofisticato di quanto possa sembrare e prevede l’uso di un’ “arma letale”.

Sui tentacoli vi sono delle particolari cellule, le nematociti, che sono provviste di strutture specializzate per la predazione: le nematocisti. Queste sono composte da una capsula la quale racchiude un filamento e un arpione. Quando sollecitata, una terminazione esterna detta ciglioblasto fa scattare l’arpione. Esso penetra l’esoscheletro di piccoli crostacei e con la partecipazione del filamento viene iniettato una miscela di tossine.

La preda, sempre meno vitale, viene dunque inghiottita nella sacca digestiva con movimenti dei tentacoli.

 

L’altro sistema per nutrirsi consiste nella simbiosi con le alghe del genere Chlorella, dette zooclorelle. Si noti l’aspetto granuloso nella parte verde della seguente immagine:

Trattasi delle cellule algali inglobale all’interno del corpo dell’idra.

In dettaglio, le alghe appaiono così:

Con il processo di fotosintesi le zooclorelle producono zuccheri, un frazione dei quali giunge alle cellule animali. In cambio le alghe ottengono protezione dai propri predatori, i quali sono spesso le prede stesse dell’ospite-idra e non solo: i polipi tendono a posizionarsi in punti ben illuminati, così da favorire la fotosintesi.

La riproduzione dell’Hydra

Hydra viridissima si riproduce sia sessualmente che asessualmente. La riproduzione asessuata è ben visibile nella seguente fotografia:

Dal corpo principale si sviluppa un nuovo individuo del tutto simile all’adulto. Nel corso di alcuni giorni sarà abbastanza grande da staccarsi e condurre vita autonoma. Questo processo si chiama gemmazione ed è facilmente osservabile in Hydra viridissima.

Un dettaglio del punto di unione:

I nuovi organismi così ottenuti sono dei cloni identici all’individuo iniziale.

Author: Matteo Rancan

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