Infusori come cibo vivo per avannotti

Infusori come cibo vivo per avannotti

Infusori come cibo vivo per avannotti. Gli infusori sono microrganismi molto utilizzati come alimento per gli avannotti di pesci d’acqua dolce, specialmente nei primissimi giorni di vita. In acquariofilia rivestono un ruolo chiave per il successo nella riproduzione e allevamento di varie specie, soprattutto quelle più piccole e ovipare. Tra i diversi tipi di cibo vivo sono tra quelli più rapidi a prodursi e meno bisognosi di spazio.

infusori
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Cosa sono gli infusori

Con infusori ci si riferisce al gruppo di organismi del gruppo Infusoria, attualmente non più valido. Questi microrganismi appartengono ad un elevato numero di specie, ma solo poche sono utilizzate in acquariofilia come cibo vivo per gli avannotti.

Esistono altre specie abbastanza comuni e utilizzate. In realtà, quando nelle community di acquariofilia si parla di infusori, quasi mai vi è chiarezza: paramecio e infusore sono diversi, in quanto il primo è un genere di microrganismi del gruppo degli infusori, ma con quest’ultimo termine ci si può riferire a migliaia di altre creature. Molte delle quali, oltretutto, non sono assolutamente indicate.

Spesso con infusore viene inteso qualunque microrganismo appaia in acqua dove vi sia del materiale in infusione, ma è improprio. Si possono rinvenire molte specie diverse, ad esempio rotiferi e larve di insetto.

Allevare o coltivare gli infusori

Per allevare gli infusori non è necessario disporre di particolari attrezzature, purchè si impieghi:

  • Barattolo o bottiglia aperti 100-500 ml, ma anche più grande
  • Aeratore con solo tubo
  • Acqua dolce
  • Materiale nutritivo sicuro
  • Starter sicuro
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Materiale nutritivo

Il sostentamento degli infusori è costituito principalmente da batteri, sarà d’uopo ricreare le condizioni per la proliferazione di questi ultimi. Generalmente una certa quantità di vegetali, ad esempio rondelle di carota o zucchina o foglie d’insalata, sono consigliabili per l’allevamento. La quantità opportuna è spesso di difficile stima. Una dose da 3 a 10 grammi di vegetale per litro d’acqua rientra solitamente nel range corretto.

Quantitativi più rigorosi presuppongono attrezzature specifiche per la misurazione, ma ciò non è strettamente necessario se le pretese di colture veramente al limite della densità vengono meno.

Altri possibili alimenti per infusori sono il latte e il lievito. Del primo sia indicativa la dose di 0,5 ml/litro, del secondo 1/4 di cucchiaino da caffè raso.

Areazione e scambi gassosi

La presenza di materiale in decomposizione può portare a fenomeni di putrefazione e rilascio di sgradevoli odori, allo scopo di evitare questo è preferibile mantenere una buona areazione ottenuta con un aeratore per acquari, ad esempio quelli proposti qui: https://amzn.to/2IfvgdN

PREPARAZIONE infusori

Si versi l’acqua di rubinetto o di bottiglia nel recipiente. Nel caso di acqua di rete clorata è bene arearla per alcune ore prima di procedere.

Si aggiunga il materiale nutritivo e si posizioni la coltura in un punto non eccessivamente illuminato, ciò per evitare una eccessiva proliferazione algale. Le alghe che potrebbero svilupparsi non sono, di norma, nocive per gli avannotti, ma possono alterare la coltura.

Si accenda l’aeratore impostandolo a 0,5 bolle per secondo o meno, in modo che la turbolenza sia minima. Se il contenitore fosse basso e largo, l’uso di questo accessorio ricopre un ruolo marginale e potrebbe essere evitato. Al contrario è particolarmente utile in bottiglie o barattoli con un rapporto altezza su superficie dell’acqua decisamente elevato.

A temperatura di circa 25°C l’acqua dovrebbe opacizzarsi entro 1 o 3 giorni a seconda del materiale nutritivo utilizzato. Il latte e il lievito, naturalmente, colorano subito l’acqua e per le loro caratteristiche saranno descritti in seguito.

I vegetali offrono sostanze decomponibili ai batteri per giorni o settimane, ma la concentrazione di questi sarà sufficiente per lo sviluppo degli infusori già dopo ore. Non appena l’acqua inizia ad opacizzarsi si può provvedere a inoculare lo starter.


FIENO? Molto più conosciuto il metodo con il fieno. Risulta un sistema di nutrizione e allevamento più che idoneo, sebbene si presti molto ad eventuali contaminazioni da altri microrganismi. Le dosi corrispondono da 3-4 fino a 10 grammi di fieno per litro d’acqua.


 

Lo starter di infusori

Un buono starter (e una buona coltura) dovrebbe essere controllata regolarmente al microscopio. Spesso viene proposto come starter una porzione di coltura di specie casuali.

ATTENZIONE: colture non controllate possono ospitare microrganismi anche pericolosi o al più inutili. Ciò non esclude comunque che, invece, vi possano essere soltanto le specie adatte. Solo un controllo microscopico può dar maggiori certezze.

Se non si dispone di attrezzatura di controllo, è possibile inviare un campione per l’identificazione (naturalmente gratuita) della componente di protozoi al team Colture Acquatiche, da contattare attraverso l’email: info@rancan.org .

Caso di latte e lievito

Con questi due alimenti gli infusori trovano direttamente il nutrimento. Il latte viene consumato sia direttamente, sia indirettamente per la produzione batterica che induce; il lievito viene generalmente fagocitato in modo diretto.

Sviluppo della popolazione di infusori

I microrganismi inoculati iniziano presto a riprodursi. Nell’arco di 2-5 giorni diventano molto numerosi e l’acqua di coltura torna ad essere abbastanza limpida, ma ricca di puntini in sospensione.

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Fornire gli infusori agli avannotti

Il “cibo vivo” per gli avannotti è pronto. Per somministrare gli infusori agli avannotti si procede aspirando con una pipetta dai punti in cui sono più densi: la superficie e/o dove è maggiore l’illuminamento. Gli infusori sopravvivono a lungo in vasca se non consumati, quindi rappresentano anche una riserva di cibo vivo disponibile.